Sara Salvemini

28 Gennaio 2026 / 20 Febbraio 2026

Mercoledì 28 gennaio alle ore 18 si inaugura Secondo Piano, la nuova mostra di Sara Salvemini.

A distanza di alcuni anni dalla sua prima personale in galleria, tenutasi nel 2018, l’artista torna conun nuovo corpus di lavori che approfondisce e rinnova la sua ricerca sullo spazio urbano e sulle sue stratificazioni visive.

Architetto, Sara Salvemini vive e lavora a Milano. La sua pratica artistica nasce da una riflessione sul paesaggio contemporaneo e si sviluppa attraverso il disegno e l’acquerello come strumenti diosservazione e di relazione. Nei suoi lavori lo spazio appare sospeso, spesso privo di figure umane ma profondamente segnato dalla presenza dell’uomo: un paesaggio costruito in cui la delicatezza cromatica dell’acquerello e la materialità della carta assumono un ruolo strutturale.

Il titolo della mostra, “Secondo Piano”, rimanda a una spazialità stratificata, composta di livelli visivi e profondità di campo. Se negli acquerelli presentati in galleria nel 2018 lo sguardo era prevalentemente ripreso da piano terreno, nei lavori più recenti esso si solleva momentaneamente dal piano strada per soffermarsi sui fronti urbani. Questa sezione, intitolata Alberi, raccoglie lavori dedicati agli esterni urbani, dove l’elemento naturale – spesso un albero – si pone in primo piano, dialogando con l’architettura moderna delle facciate razionaliste milanesi.

Come scrive Gianni Canova nel testo del catalogo:«Organico e inorganico. Legno e pietra. Facce e facciate. Esterni e interni. C’è sempre un gioco di sovrapposizioni e – al tempo stesso – di tensioni che anima dall’interno gli acquerelli di Sara Salvemini. Come se il disegno prendesse forma sovrapponendo i piani, e facendo dialogare le forme libere e imprevedibili della natura (gli alberi, nello specifico) con quelle razionali e geometriche dell’architettura, o l’effimera impermanenza dei volti rappresentati nei cartelloni pubblicitari con la stabilità e la durevolezza dei muri che li ospitano. Pur sovrapponendosi, però, i diversi piani – con la loro differente matericità – non si confondono e non si ibridano mai: restano distinti, e come tali si offrono alla percezione di chi li guarda.».

Accanto ai lavori dedicati agli esterni urbani, la mostra presenta una serie di acquerelli intitolata tolata Ritratti in cui i cartelloni pubblicitari diventano protagonisti dell’immagine. I volti femminili sulle superfici degli edifici si inseriscono nel paesaggio cittadino come presenze temporanee e mutevoli,modificando la percezione dell’architettura. Attraverso il disegno, Sara Salvemini restituisce profondità e complessità a questifronti urbani, trasformando immagini nate per essereconsumate rapidamente in elementi di una composizione spaziale più ampia.

La sezione Interni raccoglie invece una serie di lavori dedicati agli spazi dell’abitare. Lo sguardoentra nelle case e necoglie frammenti parziali: ambienti vuoti, oggetti, arredi e dettagliarchitettonici che suggeriscono una presenza senza mai mostrarla. Anche qui il disegno procedeper sottrazione e per allusioni, mantenendo un rapporto costante tra interno ed esterno eaffidando alla composizione il compito di evocare ciò che resta fuori campo.

In “Secondo piano” il disegno si conferma come uno strumento di relazione e di visione, capace di restituire la complessità dello spazio urbano e del tempo che lo attraversa, sempre a partire dallacentralità del punto di vista.

 

Sara Salvemini

Secondo Piano

28 gennaio-20 febbraio 2026

Da lunedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 - mattina su apuntamento

Orari

Milano: fino al 20 febbraio da lunedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30. La mattina su appuntamento.

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