In mostra a Villa Belgiojoso (Merate) i lavori site specific di Marco Palmieri e Luca Vitone

16 Settembre 2016

La Fondazione Brivio Sforza apre nuovamente all’arte e al pubblico le porte di Villa Belgiojoso a Merate e presenta la seconda edizione del progetto di residenze d’artista interdisciplinari che, attraverso un percorso di commissioni site specific, porta nella contemporaneità la vocazione culturale di una delle dimore nobiliari più importanti e suggestive della Brianza.

Una tradizione che il progetto Sincronie, a cura di Carlotta Testori, vuole sviluppare nel segno della contemporaneità, riprendendone i due punti fondamentali. In primisl’interdisciplinarietà, intesa come scambio e confronto tra creativi provenienti da ambiti differenti, e una fusione tra antico e moderno basata non sul contrasto, ma sull’inserirsi armonioso delle nuove energie creative in un contesto che, da tempi immemori, è casa per tutte le arti.

Oltre a sostenere la ricerca artistica, la Fondazione Brivio Sforza si pone come scopo anche la preservazione, la catalogazione e lo studio del prezioso archivio di famiglia, costante fonte di ispirazione per gli artisti di oggi. La Fondazione invita quindi gli artisti in visita a esplorare l’archivio, per poi offrire una rilettura con occhi contemporanei di questa raccolta di testimonianze storiche.

Per questa seconda edizione, sono stati invitati a immaginare un percorso ad hocl’artista Luca Vitone (1964, Genova) e l’architetto Marco Palmieri (1969, Napoli). A entrambi è stato chiesto di lasciarsi suggestionare dai giardini che circondano la Villa e dalla loro storia. Il risultato è un gruppo di lavori site specific, cuore di una mostra che affiancherà le nuove opere esposte insieme ai reperti d’archivio, sinora mai mostrati al pubblico, che li hanno ispirati. La mostra occupa gli spazi della limonaia – o giardino d’inverno – una zona adibita ad accogliere le piante che temono il gelo invernale, le cui vetrate si affacciano sul giardino romantico.

Il parco di Villa Belgiojoso raccoglie in sé differenti giardini, creati nel corso dei secoli: uno del Seicento, in stile barocco, un giardino settecentesco all’italiana e infine un giardino di epoca romantica. Nell’archivio della Fondazione Brivio Sforza è presente un’ampia documentazione relativa alla trasformazione nel tempo dei giardini. Disegni, acquerelli e stampe originali del passato fanno da contrappunto alla sintesi offerta dallo stato attuale dell’architettura.

Questa documentazione è la nota d’avvio offerta a Luca Vitone e Marco Palmieri per scrivere un dialogo contemporaneo sul giardino della Villa, che con la sua attuale contaminazione di stili costituisce un prezioso spunto per una riflessione sul paesaggio, inteso come chiave di lettura del cambiamento nel modo di vivere e interpretare l’ambiente che ci circonda. Il paesaggio muta in funzione di nuove visioni del mondo e l’uomo modifica il paesaggio esteriore accordandolo al proprio paesaggio interiore.

Luca Vitone ha realizzato un’opera nel parco e un dittico negli spazi interni della villa. La pratica artistica di Luca Vitone si concentra sull’idea di luogo e ci invita a ri-conoscere qualcosa che già conosciamo, sfidando le convenzioni della memoria labile e sbiadita, che caratterizza il tempo presente. Il suo lavoro esplora il modo in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Vitone risolve lo scarto tra il senso di perdita di luogo che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall’intersezione di memoria personale e collettiva, e ricostruisce e inventa percorsi dimenticati che si ricompongono in una sua personale geografia. Vitone si accorderà all’atmosfera di Villa Belgiojoso coinvolgendo la moglie Loredana Gintoli, arpista barocca, che eseguirà insieme al soprano Anna Carbonera musiche inedite composte dal Principe di Belgiojoso. La loro interpretazione sarà successivamente il contributo sonoro dell’opera nel parco della villa: un incontro simbolico tra la storia di Villa Belgiojoso e la dimensione naturale che la ospita..

Marco Palmieri, che conduce un’indagine a tutto tondo sulla spazialità declinandola in arte, architettura, fotografia, allestimenti museali, ha realizzato un progetto di intervento paesaggistico su un’area del parco. Il lavoro viene presentato mediante una maquette, una tavola sinottica e due disegni ad acquarello all’interno della Limonaia, accompagnato dalle riproduzioni delle antiche tavole dei diversi interventi paesistici intervenuti sul giardino della villa, con le incisioni di Marc’Antonio Dal Re e i disegni di Giuseppe Pollack. L’intervento progettuale di Palmieri si riferisce alla porzione di giardino consecutiva al giardino barocco che, seguendo il suo progetto, si verrebbe a trovare a sbalzo su di un piccolo lago, realizzato seguendo princìpi della fitodepurazione. Questa nuova articolazione paesaggistica è concepita immaginando la sequenza di un bacino d’acqua, come uno specchio naturale in cui si riflettono il cielo e l’infinito, il cui terreno di riporto andrebbe a creare una successiva collina artificiale, contenente alcuni ambienti dove poter alloggiare opere presenti e future della collezione appartenente alla Fondazione Brivio Sforza. L’idea alla base è quella di reinterpretare il giardino secondo i canoni contemporanei, inserendosi in continuità con le creazioni del passato e, allo stesso tempo, tracciare una nuova destinazione d’uso coerente con le vocazioni del luogo.

Sincronie 2016 trova infine completezza grazie a un simposio che si svolgerà sabato 17 settembre 2016 alle ore 17.00 con la speciale partecipazione di Ilaria Bonacossa, curatore del Museo Villa Croce di Genova, Marco De Michelis, docente di Storia dell’Architettura dell’Università IUAV di Venezia, Vincenzo Latronico, scrittore, saggista e giornalista. L’incontro è coordinato da Luigi Ficacci, direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Lucca e Massa Carrara. Sarà chiesto loro di animare un dibattito sulla convivenza tra patrimonio storico e contemporaneo, sul concetto di paesaggio, inteso come evoluzione del rapporto tra natura e cultura e sulla contemporaneità come sintesi tra passato e futuro. Gli ospiti potranno dibattere e confrontarsi sui temi affrontati da questa edizione, risvegliando il genius loci della villa e riempiendone ancora una volta le stanze di arte e musica.

Con questa seconda edizione di Sincronie, lo svolgersi del tempo si rivela ancora una volta filo conduttore del progetto: Villa Belgiojoso si trasforma in una macchina del tempo che fa tesoro del passato per riflettere sul presente e interrogarsi sul futuro.

Per permettere al pubblico di visitare la mostra, sono previste visite guidate gratuite aperte al pubblico su prenotazione con il seguente calendario: sabato 1, 8 e 15 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00. La prenotazione alle visite guidate è obbligatoria e potrà essere fatta via email scrivendo all’indirizzo:visitefondazionebriviosforza@gmail.com.

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