Nathalie Du Pasquier (nata nel 1957 a Bordeaux, Francia) vive e lavora a Milano. La sua carriera è iniziata come autodidatta, viaggiando molto presto in Africa, Australia e India, leggendo e osservando altre culture. Nel 1979 arriva in Italia, prima a Roma e poi a Milano, dove incontra alcuni designer che la indirizzano verso la cultura europea e urbana del XX secolo. Nel 1981 entra a far parte del gruppo Memphis, per il
quale disegnerà numerosi tessuti, tappeti e altri oggetti. Nel 1987 decide di dedicarsi interamente alla pittura e, attraverso l’osservazione di opere dall’antichità al XX secolo, realizza dipinti a olio di nature morte con composizioni semplificate. Nel corso del tempo, gli oggetti di uso quotidiano raffigurati nei suoi dipinti sono stati sostituiti da costruzioni in legno realizzate dall’artista stessa. Il suo lavoro diventa così un abile gioco
di accostamenti tra superfici piane e oggetti tridimensionali in grado di scolpire lo spazio e di fornire una nuova rappresentazione, destabilizzando i confini tradizionali che separano le opere d’arte dalle loro strutture espositive. Attraverso il suo lavoro, Du Pasquier esplora i legami che si stabiliscono tra gli oggetti e lo spazio in cui si trovano. Questa indagine si manifesta in una moltitudine di forme: dipinti, sculture, disegni, modelli, costruzioni, libri e ceramiche. I suoi dipinti sono stati esposti in gallerie e istituzioni di tutto il mondo come PACE Gallery e il Camden Arts Centre di Londra, la Kunsthalle Lissabon, la Kunsthalle Wien. La sua prima grande personale in un’istituzione italiana, intitolata “Campo di Marte”, è stata nel 2021 presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma. Nello stesso anno espone nella personale “speed limit” alla Anton Kern di New York.Fino al 14 settembre 2025 è in corso la sua mostra “Volare Guardare Costruire” al Museo Nivola di Orani (NU).
